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Brani dai 9 libri

 

BRANI DAI 9 LIBRI DELLE CONVERSAZIONI CON DIO

 

In questa pagina viene pubblicata una selezione di 9 brani estratti rispettivamente da ciascuno degli straordinari 9 libri di rivelazioni divine della serie delle Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch.

L’intento è dare risalto, per mezzo di essi, alla rilevanza e alla bellezza eccezionali dei contenuti dei libri e alla piacevolezza dello stile con cui sono scritti per invogliarne la lettura e l’approfondimento.

 

 √  Questa pagina si legge in 23 minuti

 


  

 

Caratteristiche dei brani

Da ciascuno dei 9 libri è stato estratto un solo brano. La scelta dei brani è soggettiva e difficile da compiere. Molte altre parti dei libri meriterebbero di far parte della selezione.

Per facilitare la lettura si è scelto di pubblicare in questa pagina solo 500 parole, pari a 2 minuti, per ciascun brano.

IL TESTO COMPLETO DEI 9 BRANI È RIPORTATO NEL DOCUMENTO PDF PUBBLICATO SOTTO.

Per facilitare la lettura e la comprensione dei brani, si precisa che, quando essi si svolgono in forma di domanda e risposta (dialogo) [NOTA], in grassetto sono state evidenziate le domande dell’autore N.D. Walsch, mentre in carattere normale sono state riportate le risposte divine. Nei libri, invece, vengono semplicemente usati caratteri di testo differenti.

Per ciascun brano sono stati elaborati un TITOLO ed una breve descrizione dei TEMI TRATTATI. Inoltre, è stata sempre riportata la FONTE, ovvero il libro ed i capitoli da cui è tratto.

Il tempo di lettura dell’intero documento PDF è di 1,5 ore, calcolato su una media di 250 parole al minuto. Per ciascun brano è indicato il tempo di lettura in minuti.

Buona lettura!

 

[NOTA]

Otto dei 9 libri della serie della Conversazioni con Dio sono in forma di dialogo, mentre uno è in forma di monologo. Si tratta del libro “Comunione con Dio”.

 

 

 

 


          «Nuova Spiritualità»           


 

 

BRANO 1 - I Dieci Comandamenti

 

TEMI TRATTATI: “Inesistenza” e significato dei Dieci Comandamenti:  accordi e non ordini. Il sentiero verso Dio e “andare in paradiso”. Consapevolezza e Illuminazione: il paradiso non è in nessun posto, ma è qui, adesso.

FONTE: Conversazioni con Dio - Volume 1 (capitolo 5), Neale Donald Walsch 

 

 * * *

 

Qual è la vera via per arrivare a Dio? Passa attraverso la rinuncia come qualcuno crede? È il servire Dio la strada che porta a Lui come dicono molti asceti? Dobbiamo imparare la via verso il paradiso «comportandoci bene» alla stregua di quanto insegnano tante religioni? O siamo liberi di agire come vogliamo, violando e ignorando ogni regola, lasciando da parte ogni monito delle tradizioni, indulgendo a ogni tipo di concessione nei nostri confronti, per trovare in tal modo il Nirvana, come predicano molti dei seguaci della New Age? Di che cosa si tratta? Dei rigorosi modelli morali, o del fai-quello-che-ti-pare? In che cosa consiste? Nei valori tradizionali o nel procedere come si è sempre fatto? Nel seguire i Dieci Comandamenti, o i Sette Passi verso l'illuminazione?

 

Si direbbe che sia proprio indispensabile per te mettere le cose in un modo o in quello opposto; evita di farlo. Non potrebbe trattarsi di tutto quello che hai elencato?

 

Non lo so, Te lo sto domandando.

 

Ti risponderò, allora, in un modo in cui Mi potrai capire meglio, anche se ti dico fin d'ora che la tua risposta la troverai dentro di te. L'ho detto a tutti coloro i quali hanno ascoltato la Mia parola e sono andati in cerca della Mia verità.

Ogni cuore che domanda pieno di zelo sincero: «Qual è il sentiero che porta a Dio?» ottiene che ciò gli sia mostrato. A ciascuno viene fornita una verità tratta dal profondo del cuore. Vieni a Me seguendo il sentiero del cuore, non compiendo un viaggio attraverso la mente. Non Mi troverai mai nella mente.

Allo scopo di conoscere veramente Dio, devi venirti a trovare al di fuori della tua mente.

Eppure la tua domanda esige una risposta e Io non intendo farmi da parte sottraendomi alla sincerità della tua indagine.

Comincerò con una dichiarazione che ti farà allarmare... e forse offenderà la sensibilità di molti: non esiste nulla di simile ai Dieci Comandamenti.

 

Oh, Mio Dio, non ci sono?

 

No, non ci sono. Chi comanderei? Me stesso? E perché tali comandamenti sarebbero richiesti? Qualunque cosa Io voglia, è. Come sarebbe quindi necessario comandare qualcuno?

E, qualora avessi emanato dei comandamenti, non sarebbero stati rispettati in maniera automatica? Come potrei desiderare con tanta intensità qualcosa da sentirmi indotto a imporla con un ordine, e poi starmene lì a guardare mentre non sono obbedito? Che razza di re sarebbe chi lo facesse? E che razza di governante chi si comportasse così?

Eppure ti dico: non sono né un re né un governante. Sono semplicemente - e in maniera tale da incutere reverenza - il Creatore. E comunque il Creatore non governa, ma si limita a creare, a creare, e a continuare a creare.

Ho creato te - che tu sia benedetto - a Mia immagine e somiglianza. E ti ho fatto talune promesse e ho assunto determinati impegni nei tuoi confronti. Ti ho detto, in un linguaggio semplice, che cosa ti accadrà quando diventerai un tutto unico con Me.

 

(CONTINUA...)

 

 Il testo completo del brano è riportato nel documento PDF pubblicato all'inizio di questa pagina

 


         «Nuova Spiritualità»         


 

 

BRANO 2 - L’educazione dei figli

  

TEMI TRATTATI: Saggezza verso conoscenza. Insegnare il pensiero critico e come vivere meglio contro la memorizzazione di fatti e conclusioni. La storia: stessi giudizi, stessi errori, ma “non diteci che abbiamo sbagliato”. Usare il passato per nuovi interrogativi. Il cambiamento implorato dai giovani, la rabbia e la rassegnata imitazione dei comportamenti degli adulti. Il rapporto umano rispetto alle nozioni. Insegnare concetti, non materie: i tre concetti fondamentali (consapevolezza, onestà, responsabilità) e i loro corollari. La revisione totale del piano di studi. Le limitazioni dei padri che ricadono sui figli: ampliare la visione umana dell’umanità e insegnarla nelle scuole alle nuove generazioni.

FONTE: Conversazioni con Dio – Volume 2 (capitolo 9 integrale), Neale Donald Walsch 

 

* * * 

 

Passiamo ad un altro argomento. Avevi promesso di parlare di alcuni aspetti generali della vita sulla Terra.

 

Sì. Voglio che questo secondo volume affronti alcuni dei problemi più importanti del vostro Pianeta. E non ce n’è uno più grande dell’educazione dei figli. Ovviamente tutto è relativo, e Io non esprimo giudizi, ma tra ciò che dite e fate in proposito c’è un forte scarto.

 

Capisco.

 

Lo so. Ma forse ci sarà un momento, forse anche prima della fine di questo libro, in cui mi accuserai di giudicare.

 

Non lo farei mai!

 

Vedremo. Per tornare al punto, ho osservato che moltissimi hanno frainteso il significato, lo scopo e la funzione dell’educazione, nonché del modo migliore in cui impartirla.

 

È un’affermazione forte. Puoi spiegarti meglio?

 

Gran parte dell’umanità ha deciso che lo scopo dell’educazione è trasmettere la conoscenza, generalmente quella accumulata da una determinata famiglia, tribù, società o Nazione. Ma in realtà l’educazione non ha molto a che vedere con la conoscenza.

 

Davvero? Avrei detto il contrario. E con che cosa ha a che fare, allora?

 

Con la saggezza.

 

Proprio così.

 

D’accordo, mi arrendo. Qual è la differenza?

 

La saggezza è conoscenza applicata.

 

Perciò non dovremmo dare ai nostri figli la conoscenza, ma la saggezza.

 

Innanzi tutto, non si deve ignorare la conoscenza a favore della saggezza, sarebbe un errore fatale. Ma non bisogna neppure fare il contrario; ciò ucciderebbe l’educazione, come di fatto sta accadendo sul vostro Pianeta.

 

Intendi dire che stiamo tralasciando la saggezza per la conoscenza?

 

Esatto. Per lo più insegnate ai vostri figli che cosa pensare, invece di come.

 

Puoi spiegarti meglio, per favore?

 

Certo. Quando date la conoscenza ai bambini, dite loro che cosa pensare, rivelate loro ciò che credete che debbano sapere, quella che ritenete la verità.

Se invece date ai figli la saggezza, non inculcate ciò che devono sapere o ciò che è vero, ma insegnate come arrivare da soli alla loro verità.

 

Ma senza conoscenza non può esserci saggezza.

 

È vero, infatti ho detto che non bisogna trascurare la conoscenza in favore della saggezza. Ma bisogna cercare di trasmetterne meno possibile da una generazione all’altra.

Lasciate che i bambini la scoprano da soli. Sappiate che la conoscenza si perde, ma la saggezza non si dimentica mai.

 

Quindi le nostre scuole dovrebbero insegnare il meno possibile?

 

Dovrebbero piuttosto spostare l’attenzione dalla conoscenza alla saggezza. Oggi molti genitori considerano pericolose le lezioni di pensiero critico e di logica, e a ragion veduta, dato il loro modo di pensare. Perché se i bambini riescono a sviluppare dei processi mentali autonomi, molto probabilmente abbandoneranno la morale, gli standard e il genere di vita dei loro genitori.

Per proteggere il vostro modo di vivere avete costruito un sistema educativo basato sullo sviluppo dei ricordi, invece che delle capacità. Ai bambini insegnate a ricordare i fatti e gli schemi mentali della società cui appartengono, invece di guidarli alla scoperta delle loro verità personali.

 

Credi che mentiamo ai nostri figli?

 

Certamente. (…)

 

(CONTINUA…)

 

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BRANO 3 - Lo scopo dell'esistenza umana 

  

TEMI TRATTATI: Scopo dell’esperienza umana, creare e definire Dio, diventare la più grande versione della più grande visione di Chi Siamo Realmente. Volontà dell’anima, libero arbitrio e assenza del castigo divino. Creazione di se stessi, decisioni come atti di autodefinizione, conseguenze contro punizioni. Un Dio senza preferenze. Evoluzione e cambiamento dei concetti di utile e di “piacere”. Aborto. La vita su altri pianeti.

FONTE: Conversazioni con Dio – Volume 3 (capitoli 14-16), Neale Donald Walsch

 

 * * *

 

Oh, finalmente. Aspettavo il momento in cui avresti iniziato a parlare delle culture più evolute dell’universo.

 

Sì, credo sia ora di affrontare l’argomento.

 

Ma prima di iniziare, devo tornare un ultima volta sul problema dell’aborto. Hai detto che all’anima umana non può accadere nulla contro la propria volontà, ma certamente non intendi dire con questo che sia giusto uccidere, dico bene? Non intendi giustificare l’aborto, o darci una via d’uscita. O no?

 

Non condanno e non giustifico l’aborto, esattamente come le guerre.

Le persone di ciascun Paese credono che Io giustifichi la loro guerra, e condanni quella combattuta dai loro nemici. Tutte le nazioni credono che Dio sia «dalla loro parte». Ogni persona lo sente, o almeno lo spera, ogni volta che deve prendere una decisione.

E sai perché tutti credono che Io sia dalla loro parte? Perché è la verità. E tutte le creature lo sanno, a livello intuitivo.

Questo è un altro modo di dire che «Ciò che desiderate ottenere, anch’Io lo desidero per voi». Il che a sua volta è un altro modo di dire che vi ho concesso il libero arbitrio.

Il libero arbitrio non sarebbe tale se usarlo in un modo piuttosto che in un altro producesse un castigo. Questa sarebbe soltanto una contraffazione della libertà.

Perciò, riguardo all’aborto o alle guerre, all’acquisto di una macchina nuova o alla decisione di sposare o meno una determinata persona, di fare o non fare sesso, di fare il proprio «dovere» oppure no, Io non ho preferenze di nessun tipo.

Voi siete nel processo di definire voi stessi, e ogni azione che fate vi definisce.

Se siete felici del modo in cui avete creato voi stessi, continuerete così. Altrimenti vi fermerete. Questa è l’evoluzione.

È un processo lento, perché mentre vi evolvete continuate a cambiare idea su cosa vi serve per andare avanti. E continuate a cambiare idea su ciò che definite «piacere».

Ricordate quello che ho detto prima. È possibile capire il livello di evoluzione di un essere, o di una società, dal loro concetto di «piacere». E, aggiungo qui, da ciò che considerano utile.

Se vi è utile entrare in guerra e uccidere altri esseri, lo farete. Se vi è utile interrompere una gravidanza, la interromperete. L’unica cosa che cambia durante l’evoluzione è la vostra idea di ciò che vi è davvero utile. E tale idea è basata su ciò che pensate di voler fare.

Se volete andare a Seattle, non vi è utile dirigervi verso San José. Non è moralmente «errato» andarci, è semplicemente inutile.

Capire cosa state cercando di fare, quindi, è di cruciale importanza. Non solo nella vostra vita in generale, ma in ogni momento della vostra vita. Perché è nei momenti che la vita si crea.

Ne abbiamo già parlato all’inizio del nostro sacro dialogo, in quello che tu definisci il «primo libro». Lo ripeto qui perché mi sembra che tu ne abbia bisogno, altrimenti non mi avresti mai fatto quella domanda sull’aborto.

Quando vi state preparando ad abortire, o a fumare una sigaretta, a friggere un animale, a tagliare la strada a qualcuno nel traffico... Che si tratti di una scelta di maggiore o minore importanza, c’è soltanto una domanda da considerare: «Questo è Chi Sono Realmente? Questo è ciò che ora scelgo di essere?»

 

(CONTINUA…)

  

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BRANO 4 - La superiorità non esiste. L’amore puro e vero. 

 

TEMI TRATTATI: Nessuna superiorità di religione, razza, sesso, nazione, sistema politico-culturale agli occhi di Dio. Invito ad abbandonare le idee di “migliore” e di “giusto”, le più distruttive dell’esperienza umana. Definizione di amore puro e vero. Amore gay. I tre assassini dell’amore: bisogno, aspettativa, gelosia.

FONTE: Amicizia con Dio (capitoli 7-8), Neale Donald Walsch

 

* * *

 

Sai che cosa mi piace di Te? Che dai alla gente il permesso di provare le emozioni che ha sempre desiderato provare. Restituisci le persone a se stesse.

 

A questo servono gli amici.

 

Come è possibile non sentirsi ottimisti, avendo accanto uno come Te?

 

Ti sorprenderebbe saperlo.

 

Be', io sono sempre stato ottimista, anche prima di conoscerTi come Ti conosco adesso. Anche quando ero convinto che tu fossi un Dio collerico e vendicativo, mi sembrava sempre che fossi dalla mia parte. Sono cresciuto pensandolo, perché questo mi avevano insegnato.

Dopotutto, ero cattolico e americano, una combinazione imbattibile.

Da bambino mi dicevano che la Chiesa cattolica era l'unica vera Chiesa e che Dio favoriva in modo speciale gli Stati Uniti d'America.

Abbiamo anche impresso la scritta «IN GOD WE TRUST» sulle nostre monete e nel giuramento alla bandiera dichiariamo di essere «una sola nazione protetta da Dio»...

Mi consideravo molto fortunato per essere nato nella fede migliore e nella nazione migliore. Come poteva andarmi male, qualunque cosa facessi?

 

Eppure proprio questo insegnamento di superiorità ha causato tanto dolore nel vostro mondo.

L'idea radicata in un popolo di essere migliore degli altri può renderlo più fiducioso in se stesso, ma spesso la frase «Come può andarmi male, qualunque cosa io faccia?» diventa «Come può essere male tutto ciò che io faccio?».

Questa non è fiducia in sé, ma pericolosa superbia, che permette a un intero popolo di credere di essere sempre nel giusto, qualunque cosa dica o faccia.

La superbia di individui di molte fedi e nazioni diverse che hanno creduto e insegnato cose del genere è diventata così grande da renderli insensibili alla sofferenza degli altri.

Se c'è una cosa che vi farebbe molto bene eliminare dai vostri miti culturali, è l'idea che, per qualche magica ragione, il popolo a cui appartenete sia stato creato migliore degli altri. Che la vostra sia la razza superiore, o la fede superiore, la nazione migliore o il migliore sistema politico.

Ti dico questo: il giorno che riuscirete a eliminare queste idee, cambierete il mondo.

La parola «migliore» è una delle più pericolose del vostro vocabolario, superata solo dalla parola «giusto».

I due termini sono collegati, perché, se credete di essere i migliori, credete anche di essere nel giusto.

Eppure Io non ho scelto nessun gruppo etnico o culturale come Mio popolo eletto; e nessuna delle vie che portano a Me è l'unica vera via. Non ho scelto di considerare in modo speciale nessuna nazione o religione e non ho conferito nessuna superiorità a un genere sessuale o a una razza specifica.

 

Oh, mio Dio, vorresti ripetere, per favore?

 

Non ho scelto nessun gruppo etnico o culturale come Mio popolo eletto, e nessuna delle vie che portano a Me è l'unica vera via. Non ho scelto di considerare in modo speciale nessuna nazione o religione e non ho conferito nessuna superiorità a un genere sessuale o a una razza specifica.

Invito ogni pastore, ogni sacerdote, ogni rabbino, insegnante, guru o Maestro, ogni presidente o primo ministro, re o regina, ogni leader, ogni nazione, ogni partito politico, a fare sua un'affermazione, l'unica in grado di guarire il mondo:

LA NOSTRA NON È LA VIA MIGLIORE, È SEMPLICEMENTE UN'ALTRA VIA.

 

(CONTINUA…)

 

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BRANO 5 - L’Illusione della Disunione

 

TEMI TRATTATI: L’Illusione della Disunione. Il Creatore separato dalle sue creature e non esaudito: il mito di Adamo ed Eva e il mito di Satana. Difficoltà nel rapporto con Dio. I problemi sociali irrisolti e la sostenibilità della vita sul pianeta.

FONTE: Comunione con Dio (capitolo 3), Neale Donald Walsch

 

* * *

 

La Terza Illusione è: La Disunione Esiste.

 

L’unica via di fuga dal problema della Seconda Illusione era crearne una terza: il Creatore e le creature non erano Uno. 

Ciò richiedeva alla mente umana di concepire la possibilità dell’impossibile, e cioè che Ciò Che È Uno non fosse Uno, che Ciò Che È Unificato in realtà fosse separato.

Questa è l’Illusione della Disunione, l’idea che la separazione esista.

La vostra specie ha pensato che se le creature erano separate dal Creatore, e se il Creatore avesse permesso alle Sue creature di fare ciò che desideravano, allora sarebbe stato possibile che le creature facessero qualcosa che il Creatore non approvava. 

In tali circostanze, quindi, la Volontà del Creatore poteva non essere esaudita. 

Dio poteva volere determinate cose, ma non ottenerle. 

 

La disunione produce la possibilità del Fallimento, e il fallimento è possibile solo se esiste il Bisogno. 

Le illusioni dipendono l’una dall’altra. 

Le prime tre illusioni sono le più importanti, perché sono quelle che sostengono tutte le altre. 

 

Perciò furono inventate specifiche storie culturali destinate a spiegarle chiaramente. 

Ciascuna cultura creò la propria storia, ma tutte condividevano gli stessi punti fondamentali. 

Una delle più famose è quella di Adamo ed Eva. 

Si racconta che il primo uomo e la prima donna creati da Dio vivevano felici nel Giardino dell’Eden, dove godevano dell’immortalità e della comunione con il Divino. 

In cambio del dono di una Vita idilliaca, Dio chiedeva loro soltanto una cosa: di non mangiare il frutto dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male. 

Secondo la leggenda, Eva disobbedì al divieto e mangiò il frutto. 

In realtà non fu tutta colpa sua, perché era stata tentata da un serpente, l’essere che voi avete chiamato Satana, o il Diavolo.

 

Ma chi è il Diavolo? 

 

Secondo una storia, si tratta di un angelo caduto, una creatura di Dio che voleva essere pari al suo Creatore. 

Questa, dice la storia, è l’offesa più grande, la blasfemia più terribile. 

Tutte le creature devono onorare Dio e non cercare mai di essere come lui.

In questa particolare versione della principale storia culturale, voi avete deviato dal vostro sistema consueto attribuendoMI alcune qualità che non si riflettono nell’esperienza umana.

I creatori umani vogliono che i loro figli siano grandi e potenti come loro, o anche di più. 

Il più grande piacere di tutti i genitori sani è quello vedere i propri figli raggiungere e superare il loro livello sociale. 

Dio, invece, si sentì profondamente offeso da un comportamento del genere, dice la storia. 

Satana, l’angelo caduto, fu scacciato, evitato, dannato, e a un tratto nella Realtà Ultima ci furono due poteri, Dio e Satana, e due luoghi da cui essi operavano: l’inferno e il paradiso. 

Secondo la storia, il desiderio di Satana era quello di tentare gli umani per spingerli a disobbedire a Dio. 

Dio e Satana lottavano per assicurarsi il possesso delle anime umane.

E incredibilmente si trattava di una competizione che Dio poteva perdere

 

Tutto ciò provava che Io dopotutto non ero onnipotente...

 

(CONTINUA...)


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Brano 6 - L'amore

 

TEMI TRATTATI: Natura ultima dell’amore e realtà dell’unione. Significati umani dell’amore. “Namaste”. Sesso, amore e momento “giusto” per dire “Ti amo”. Amore non quantificabile contro modi diversi di sentire e di mostrare amore. Amore incondizionato, genitori e figli. Amare se stessi, amare i propri nemici. Difetti come parti migliori di sé da “regolare”. Donare chi si è, donare spazio e silenzio.

FONTE: Conversazioni con Dio per i Giovani (capitolo 12), Neale Donald Walsch

 

* * *

 

La mia ragazza mi dice sempre che mi ama, ma io non provo la stessa cosa per lei, e non capisco perché. Quando saprò che è arrivato il momento giusto per dire: Ti amo? (PAUL, 18 anni)

 

Non c'è mai un momento sbagliato per dire «Ti amo», Paul, né esiste un persona sbagliata a cui dirlo.

È una cosa che chiariremo meglio tra poco. Per il momento, lasciaMi rispondere in modo diretto alla tua domanda.

Il momento «giusto» per dire «ti amo» è quando queste parole vengono dal cuore, e non dal cervello. Quando non hai indecisioni né pensieri al riguardo. Quando sei totalmente fuori dalla «testa» e dentro i tuoi sentimenti.

Ricordalo sempre: Di' a qualcuno «ti amo» soltanto quando sei fuori di testa.

(…)

 

Ma cos'è in realtà l'amore?

 

(…)

È un'esperienza di unità, di unione, in cui la separazione è impensabile. L’idea della dualità diventa l'illusione, e l'idea dell'unione diventa la realtà.

Questa è la realtà ultima. Questo è il modo in cui sono realmente le cose. Non siete separati gli uni dagli altri, e non lo siete mai stati. L’amore è l'impulso umano di provare tale verità, e di viverla.

Saprai di stare sperimentando l'amore, per te stesso e per gli altri, quando vedrai che il miglior interesse di tutti è Uno.

 

Grazie. Le tue parole mi hanno ispirato, ma non ho ancora capito se ciò che provo per la mia ragazza è desiderio sessuale o amore. Come posso capire se è solo sesso, quello che voglio, o qualcosa di più?

 

Quando dici «solo sesso», sembri pensare che non sia abbastanza, che sia una cosa «sbagliata». È la vecchia struttura mentale di cui parlavo. Il sesso «fine a se stesso» è cattivo, sbagliato. Avere tali desideri è una vergogna. Questo è ciò che ha creato tante ansie e sensi di colpa intorno al sesso. Eppure si tratta di un desiderio naturale, di una cosa che io vi ho dato.

 

Va bene, ma come faccio a capire se si tratta dell'una o dell'altra cosa con la mia ragazza? Sesso o amore?

 

Osserva i motivi che ti spingono a voler stare con lei. Se la maggior parte delle volte che le sei vicino pensi soltanto a fare sesso con lei, osserva ciò che questo ti dice. Non rendere «cattiva» questa sensazione, limitati a sapere che quello è ciò che senti.

(…)

 

E cosa significano esattamente le parole «Ti amo»?

 

Il significato che alcuni hanno deciso di attribuire loro è molto diverso da ciò che tali parole significano realmente. Per questo non mi stupisce che tu sia confuso e non sappia bene come usarle.

La maggior parte della razza umana ha deciso che l'espressione «ti amo» significhi «sono tuo, ti appartengo». Oppure, «tu mi appartieni».

Il passo successivo è: «Ora io devo qualcosa a te, e tu devi qualcosa a me. Il mio compito è renderti felice, e tu devi fare lo stesso per me».

Questo non è il vero significato dell'espressione, ma è quello che molti vogliono attribuirle, o che hanno bisogno di attribuirle. Per questo tante persone vogliono udire tali parole, sempre per questo alcuni trovano molto difficile pronunciarle, e per quasi tutti è impossibile vivere alla loro altezza.

 

Ma allora, se «Ti amo» non significa tutto ciò che hai detto, cosa significa?

 

(CONTINUA...)


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BRANO 7  -  I frutti delle religioni. La lunga assenza di nuove idee teologiche. 

 

TEMI TRATTATI: Rimodellare la società umana ad ogni livello con la forza di nuove idee e convinzioni. I frutti delle religioni: grande impatto sui singoli e sulle loro opere, inefficacia nel creare evoluzione, armonia tra tutti gli uomini e comunione con Dio. L’oppressione dello spirito esercitata da molte religioni. L’assenza, per secoli o millenni, di significative nuove idee nelle religioni tradizionali e l’anatema delle nuove idee. Protrarre le interpretazioni letterali dei Sacri Testi o espandere le attuali teologie, grazie ad una nuova spiritualità.

FONTE: Nuove Rivelazioni (capitoli 6-7), Neale Donald Walsch

 

* * *

 

Lo so! Ecco perché Ti chiedo aiuto. Dicci cosa possiamo fare. Tutti noi vogliamo la pace, vogliamo porre fine alla tristezza e al dolore, vogliamo smettere di ucciderci a vicenda, ma non ci riusciamo. Vogliamo creare un mondo nuovo. Per favore, dicci come fare.

Per favore.

 

Ve l’ho già detto. Prima di tutto dovete riconoscere che ciò che state facendo non funziona.

E non si tratta solo della religione.

Anche le vostre strutture politiche non funzionano. I vostri sistemi economici non funzionano. I vostri programmi educativi non funzionano.

Nulla di ciò che avete costruito serve a sostenere la vostra società. Anzi, tutte quelle costruzioni sono ciò che la sta facendo crollare, perché sono basate su credenze che non riflettono la realtà. Non vi servono più. Liberatevene.

 

Liberarcene? Dovremmo gettare via tutto ciò che abbiamo fatto per creare la civiltà?

 

Ciò che avete creato non è una civiltà. Si tratta di una società che si può definire in tanti modi, ma certo non «civile».

 

Comunque non ho detto di gettare via tutto, di distruggere le strutture della vostra società. Mi riferivo ad alcune credenze che hanno creato tali strutture. Cambiate le vostre credenze.

Non distruggete le vostre strutture politiche, economiche ed educative. Ampliatele, alteratele, miglioratele.

 

Anche le nostre religioni?

 

Specialmente le vostre religioni.

Vi invito a creare un nuovo modo di sperimentare le religioni, esplorando in profondità la loro saggezza, per costruire una nuova espressione della vostra natura spirituale.

Vi invito ad aprirvi a nuove idee, a nuovi pensieri e a nuove rivelazioni, mentre esplorate questa nuova espressione spirituale.

 

Insomma, dobbiamo fare una revisione completa, giusto?

 

Se ciò che scegliete è ciò che dite di voler scegliere, e cioè un mondo in cui vivere felici, in pace e in armonia, la risposta è sì.

Dovete ristrutturare il vostro mondo e la vostra società a tutti i livelli.

L’universo ora vi invita a ri-creare voi stessi, secondo la più grande versione della maggior visione che abbiate mai avuto su Chi Siete.

 

Tutto ciò mi sembra impossibile. Mi dispiace doverlo dire, ma non vedo proprio come possiamo riuscirci.

 

Siete disposti a provarci?

 

Certo, ma sarà un compito schiacciante.

 

Voi siete già schiacciati adesso.

Dipende solo da cosa preferite essere schiacciati: dalle condizioni presenti, che potrebbero distruggere la vostra vita, o da idee magnifiche capaci di ri-crearla.

 

Be', se la metti così...

 

Questo è l’unico modo in cui metterla, perché è così che stanno le cose.

 

(…)

 

Con la forza delle vostre idee, con il potere delle nuove cre­denze, potrete schiacciare tutta la negatività del mondo.

 

Scusa se torno sempre sullo stesso argomento, ma questo è proprio quello che le religioni organizzate so­stengono di poter fare. Molti credono che il motivo per cui non riusciamo a creare la vita che vorremmo non è perché le religioni hanno fallito, ma perché noi abbia­mo fallito nell’applicarle. 

 

Bene, esaminiamo questo punto.

Le religioni organizzate esistono da migliaia di anni. Hanno toccato la vita di milioni di persone, ma hanno cambiato molto poco a livello della società collettiva. Co­me specie, voi vi trovate ancora ad affrontare gli stessi problemi che avevate all’inizio: avidità, rabbia, invidia, ipocrisia, ingiustizia, violenza e guerra.

 

(CONTINUA…)

 

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Brano 8 - I nostri figli e Dio

 

TEMI TRATTATI: Impatto dei mezzi di comunicazione sull’educazione dei bambini. Perpetuazione della vita attuale in conseguenza dell’insegnamento di un unico punto di vista e della memorizzazione di fatti e conclusioni. Centralità della scuola per un nuovo futuro: esplorazione di concetti e idee (giustizia, tolleranza, uguaglianza, onestà, ecc.) e incoraggiamento a pensare in modo nuovo e diverso in religione, politica, economia e istruzione. Inefficacia di punizioni e coercizioni: loro eliminazione e soluzioni alternative a scuola, a casa e nella vita. L'Educazione Creativa dei bambini e le Nove Componenti principali del programma di studi. Riconciliazione, Ri-creazione e Ri-unificazione: le Tre Erre per creare un nuovo domani. I messaggi spirituali del Dio di Domani per i bambini. Lo studio di strumenti spirituali per concettualizzare e risolvere i problemi della Vita. La scuola di domani: insegnare e accrescere prima di tutto l'umanità; leggere, scrivere e studiare dati, fatti, formule, modelli, ecc. come strumenti per esplorare e creare la Vita.

FONTE: Il Dio di Domani (capitolo 21 integrale), Neale Donald Walsch

 

* * * 

 

Quale sarà l'impatto della Nuova Spiritualità sui nostri figli?

 

Molte cose cambieranno per loro. Per esempio, non saranno più ignorati.

 

Vuoi dire che adesso li ignoriamo?

 

Molti adulti lo fanno. I bambini sono lasciati a se stessi, relegati nel loro piccolo mondo per la maggior parte del tempo, visto che entrambi i genitori lavorano e hanno tanti impegni.

I bambini passano ore e ore davanti agli schermi della tivù, del computer e dei videogiochi, finendo per essere, letteralmente, schermati dalla Vita Stessa.

Questo processo di «schermatura» li allontana dalla realtà, facendoli vivere in un mondo immaginario. E questo non sarebbe un grande problema, se si trattasse di un mondo immaginato da loro basandosi su ciò che voi avete insegnato loro. Invece, purtroppo, si tratta di un mondo immaginato dai produttori televisivi, dai programmatori di computer, dai creatori dei videogiochi, dai produttori cinematografici. Quindi alla fine sono loro che insegnano ai vostri figli.

 

Noi non vogliamo che i nostri bambini nuotino in questa fogna.

 

L'hai detto tu, non io. Io non giudico, ma se non volete che i vostri figli «nuotino in quella fogna», perché li state lasciando annegare in essa?

 

Hai ragione, è proprio quello che stiamo facendo. Il fatto è che così se ne stanno tranquilli e non dobbiamo occuparci di loro. A volte possono trascorrere una giornata, o persino un intero fine settimana davanti a un monitor.

Quando io ero piccolo, noi bambini non volevamo mai stare in casa. Desideravamo uscire, andare da qualche amico, «trovare qualcosa da fare». Costruivamo capanne di cartone, fortini di neve, inventavamo giochi di gruppo, forgiavamo amicizie che duravano anni... e ricordi che permangono tutta la vita.

Oggi, se mandiamo un ragazzino fuori di casa, non sa cosa fare.

 

In molti casi questo è vero. E la Nuova Spiritualità vi inviterà a cambiare questa situazione.

NEI GIORNI DELLA NUOVA SPIRITUALITÀ GLI ADULTI AVRANNO GLI STRUMENTI PER POTER RESTITUIRE AI BAMBINI IL DONO DELLA LORO IMMAGINAZIONE.

Il Dio di Domani non spaventerà i bambini, marchiandoli con il «timor di Dio». Insegnerà loro che la paura e il senso di colpa sono gli unici nemici degli esseri umani, che l'Amore è tutto ciò che esiste, e che Dio non li punirà mai e poi mai.

Il Dio di Domani insegnerà ai bambini a non aver paura di fallire, perché l'insuccesso non esiste nel regno di Dio. C'è solo lo sforzo che è tutto quello che serve e conta perché ci conduce a dei risultati che evolvono la Vita Stessa.

Il Dio di Domani insegnerà ai bambini che non esiste l'insufficienza, e che c'è abbastanza. C'è abbastanza di tutto ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere e per essere felici, e quindi non è necessario che loro competano continuamente per scoprire chi è il migliore, il più veloce o il più intelligente. Non hanno bisogno di competere in modo spietato per dimostrare che gli altri «sbagliano» e per entrare nel novero dei «vincitori».

Il Dio di Domani insegnerà ai bambini che non ci sono perdenti, ma solo persone che hanno perso la strada. (…)

 

(CONTINUA...)

 

√  Il testo completo del brano è riportato nel documento PDF pubblicato all'inizio della pagina

 


          «Nuova Spiritualità»          


 

 

Brano 9 - L’Undicesimo Ricordo: “I tempi e le circostanze della morte sono sempre perfetti"

 

TEMI TRATTATI: I tre stadi della morte, la retrospettiva della vita fisica, non sentirsi “completi”, la decisione di “tornare indietro” per completare il programma dell’anima. “Morire” più volte. La “morte” alla nascita e il programma dell’anima di N.D. Walsch. Ricordare Chi Siamo e la sorgente delle Conversazioni con Dio (“Io sono te, e ti sto semplicemente facendo ricordare Me”). Impegno di N.D. Walsch a pubblicare integralmente il testo del dialogo. “Nessuno muore senza aver sperimentato tutto ciò che è venuto a sperimentare nel mondo fisico”.

FONTE: Accanto a Dio - La vita non finisce (capitoli 33-34), Neale Donald Walsch

 

* * *

 

Anch'io, allora, sono «tornato alla vita»?

 

Be', lascia che sia Io a chiedertelo. Ci sono state occasioni in cui sembrava che tu avessi «tirato le cuoia»?

 

Certo. Adesso penso di sapere di che cosa stai parlando, e so che mi sono capitati casi simili.

 

Certo che te ne sono capitati. Vuoi che te li descriva?

 

No, no, so di quali casi stai parlando...

 

Ce n'è uno che potresti non conoscere. Ce n'è uno che potresti non ricordare. È stato il momento successivo alla tua nascita. Eri prematuro. Non pesavi neanche due chili. Non ci si aspettava che tu vivessi.

 

Ma l'ho fatto.

 

La seconda volta sì.

 

Prego?

 

La seconda volta, sei vissuto. La prima volta no.

 

Ragazzi, siamo di nuovo fuori strada. Siamo completamente fuori strada.

 

Dopo che sei morto la prima volta, hai dichiarato che non ti sentivi completo con ciò che eri venuto a sperimentare nel mondo fisico.

 

E che cos'era?

 

Dare agli altri. Volevi sperimentare il dare agli altri. Volevi sperimentare l'amare. Hai fatto del tuo meglio, morendo, ma alla fine hai sentito che non era abbastanza. Volevi sperimentare di più.

 

Aspetta un momento. Io «sono morto» alla mia nascita per dare agli altri?

 

Tu hai servito completamente il programma di tua madre e di tuo padre. In quel momento hai dato l'unica cosa che avevi da dare, la vita stessa, per soddisfare completamente il programma dei tuoi genitori.

 

In cosa consistevano i loro programmi?

 

Te lo riferiranno loro stessi quando sarà il momento. E quel momento verrà.

Tuttavia, posso parlarti quando vuoi del tuo programma.

Il tuo programma in questa vita consiste nello sperimentare come amare. Altruisticamente. Completamente. Lo hai fatto nel primo momento della tua vita. Hai dato la tua vita per un altro. Ma, come ho detto prima, la tua esperienza di dare non ti sembrava completa. Volevi dare ancora di più. Volevi continuare a dare. Allora hai saltato delle realtà.

 

Prego?

 

Ricordi quando prima abbiamo parlato della possibilità di realtà alternative? Quando «muori» e poi «ritorni», ciò che fai, in pratica, è semplicemente spostare la tua consapevolezza cosciente in una realtà alternativa. In quella realtà sperimenti ancora una volta il momento della tua «morte», ma questa volta non muori, vivi. In alcuni casi somiglia a una «quasi morte». In altri casi può trattarsi di una guarigione sorprendente, o di un recupero improvviso. È come essere immessi nella Linea del Tempo alcuni momenti o settimane prima di «morire», e poi, azionando una scambio ferroviario, essere deviati su un altro binario.

Questo è quello che hai fatto anche le altre volte. Le volte che conosci, le volte che ricordi. In ognuno di quei momenti - te li ricordi? - pensavi di essere ormai andato.

 

L'ho fatto, sicuro.

 

E avevi ragione. Tu eri andato. Tu te ne sei andato. Tu eri andato.

 

Io ero morto?

 

Ogni volta.

 

Stento davvero a crederci. Sono stato morto?

 

Morto stecchito.

 

Ma io sono qui, proprio qui, proprio adesso.

 

Pensi che siano solo i gatti ad avere nove vite?

 

(CONTINUA...)

 

√  Il testo completo del brano è riportato nel documento PDF pubblicato all'inizio della pagina

 


  

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