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I nostri figli

 

I NOSTRI FIGLI E LE CONVERSAZIONI CON DIO

 

Se e quando una società vuole evolvere positivamente, i suoi figli incarnano la speranza di tale cambiamento e il tema della loro educazione e della loro istruzione diventa fondamentale. Se si considera la società umana nel suo complesso, questa considerazione acquista ancora più rilevanza.

Per questa ragione il tema dell’educazione e dell’istruzione dei figli viene affrontato a fondo più volte nei 9 libri della serie delle Conversazioni con Dio.

Questa pagina intende stimolare l’attenzione e la riflessione al riguardo e guidare alle parti dei dialoghi in cui il tema è affrontato.

 

Poiché tali parti sono almeno tre, in diversi libri della serie, anche la pagina è divisa in 3 PARTI:

  • PARTE 1  -  L’EDUCAZIONE DEI FIGLI
  • PARTE 2  -  INSEGNARE BENE AI PROPRI FIGLI
  • PARTE 3  -  I NOSTRI FIGLI E DIO

Ciascuna PARTE riporta 2 brevi PASSAGGI estratti dai libri e rimanda ad essi per l’approfondimento.

 

Per facilitare la lettura e la comprensione dei passaggi, quando essi si svolgono in forma di domanda e risposta (dialogo) [NOTA], in grassetto sono state evidenziate le domande dell’autore N.D. Walsch, mentre in carattere normale sono state riportate le risposte divine. Nei libri, invece, vengono semplicemente usati caratteri di testo differenti.

 

  √  Questa pagina si legge in 13 minuti

√  In ogni parte è indicato il tempo di lettura della stessa

 

[NOTA]: 

Otto dei 9 libri della serie delle Conversazioni con Dio sono in forma di dialogo, mentre uno è in forma di monologo. Si tratta del libro "Comunione con Dio".

 


          «Nuova Spiritualità»         


 

PARTE 1  -  L’EDUCAZIONE DEI FIGLI

√  Questa parte si legge in 6 minuti 

 

 

Introduzione 

 

Di seguito vengono riportati due passaggi salienti tratti dal più approfondito capitolo 9 del libro “Conversazioni con Dio – Volume 2” di Neale Donald Walsch.

Tale capitolo esamina a fondo il tema dell’educazione dei figli, con riflessioni critiche e indicazioni per un nuovo corso di azione.

Per la notevole rilevanza degli argomenti affrontati, il capitolo è pubblicato integralmente nella pagina "Brani dai 9 libri delle Conversazioni con Dio" di questo sito.

 


 

  

Passaggio "1" della PARTE 1

 

(…)

 

Gli insegnanti dovrebbero descrivere esattamente ciò che è accaduto, includendo tutti gli avvenimenti. Dovrebbero ricercare le opinioni degli storici di entrambe le parti, guidando i ragazzi a scoprire che su qualsiasi cosa c’è sempre più di un punto di vista. Non chiederebbero più agli studenti di imparare tutto a memoria, ma direbbero: “Avete sentito tutto ciò che c’era da sapere su questo episodio, o almeno tutto ciò che siamo riusciti a scoprire. Che lezione traete da questa conoscenza? Se vi trovaste ad affrontare gli stessi problemi che furono risolti sganciando una bomba atomica, che cosa fareste? Sapreste trovare una soluzione migliore?”

 

Così è troppo facile. Con il senno di poi chiunque può dire: “lo avrei agito in un altro modo”.

 

Allora perché non lo fate?

 

In che senso?

 

Perché non usate il “senno di poi” per imparare dal passato e agire diversamente? Te lo dico Io: perché permettere ai vostri figli di analizzare criticamente il vostro operato significherebbe correre il rischio che non approvino le vostre scelte.

Naturalmente, loro non sono comunque d’accordo con voi, ma non possono esprimere la loro opinione a scuola, perciò la portano nelle strade. Organizzano manifestazioni, appendono striscioni, strappano le cartoline del richiamo alla leva, bruciano le bandiere. E il loro modo di gridare: “Deve esserci un sistema migliore!” Ma voi non li udite, non volete farlo.

Li ammonite: “Non diteci che abbiamo sbagliato. Dovete capire che avevamo ragione”.

Ecco come educate i figli.

 

Molti diranno che sono stati proprio i nostri figli, con le loro idee assurdamente liberali, a ridurre il mondo com’è. Hanno sostituito i valori tradizionali con una moralità basata sul “fai tutto quello che vuoi”, che minaccia di distruggere il nostro sistema di vita.

 

Infatti i giovani stanno facendo a pezzi il vostro modello di vita, come sempre è accaduto. Il vostro compito è incoraggiarli, non scoraggiarli.

Non sono loro a distruggere la foresta amazzonica, ad allargare il buco nell’ozono, a sfruttare i poveri in ogni angolo del Pianeta. Non sono i giovani a imporre tasse salatissime e usare il denaro per finanziare le guerre. Non sono le nuove generazioni a ignorare i problemi dei deboli e degli sfruttati, a lasciar morire di fame migliaia di persone ogni giorno in un mondo che possiede risorse più che sufficienti per nutrire tutti i suoi abitanti. Non sono i giovani ad avere creato un sistema di valori basato sulla legge del più forte e una società che risolve i problemi con la violenza. I vostri ragazzi vi chiedono, vi implorano di porre fine a tutto questo.

 

Eppure sono proprio loro a essere violenti! Che cosa mi dici delle gang di minorenni? E del rifiuto dei giovani nei confronti della legge e dell’ordine? Ci stanno facendo impazzire!

 

Le loro grida che vi supplicano di cambiare il mondo rimangono inascoltate. I giovani sanno che la loro è una causa persa e che in ogni caso farete a modo vostro. Visto che non sono stupidi, capiscono che se non possono battervi hanno solo un’altra opportunità: unirsi a voi.

I ragazzi sono violenti e materialisti perché lo siete voi. Agiscono da pazzi perché lo fate voi. Se affrontano il sesso in modo irresponsabile, per manipolare gli altri, è perché vi hanno visti fare altrettanto. L’unica differenza tra i giovani e i vecchi è che i primi agiscono senza nascondersi, mentre i secondi occultano ciò che fanno e pensano che i giovani non se ne accorgano, ma non è così. I ragazzi vedono l’ipocrisia degli adulti e tentano disperatamente di cambiarla. Dopo avere fallito non possono fare altro che imitarvi. Sbagliano, ma nessuno ha insegnato loro a comportarsi diversamente, non hanno mai avuto la possibilità di analizzare criticamente i comportamenti degli adulti, ma soltanto di memorizzarli.

 

E come dovremmo educarli, allora?

 

(…)

 


 

 

Passaggio "2" della PARTE 1 

 

(…)

 

Abbiamo fatto gli stessi errori per centinaia di anni.

 

Per millenni, figlio Mio. Gli istinti fondamentali dell’umanità non sono molto più evoluti di quelli dell’uomo delle caverne. Eppure, ogni tentativo di cambiare la situazione è accolto con disprezzo, paura e rabbia. E ora arrivo Io a suggerire di insegnare nuovi valori nelle scuole. Stiamo camminando sul filo del rasoio.

 

Il problema è che non tutti sono d’accordo con questi concetti e con il loro significato, per questo non è possibile insegnarli nelle scuole. Se ci provassimo i genitori impazzirebbero, direbbero che stiamo inculcando dei “valori” e che la scuola non deve impicciarsi di ciò che non concerne strettamente l’istruzione.

 

Invece Io ti dico che, se davvero volete costruire un mondo migliore, la scuola è la sede più adeguata per insegnare quei concetti, proprio perché è distaccata dai pregiudizi dei genitori. Hai visto che cosa ha provocato la trasmissione di padre in figlio dei vecchi valori: il vostro Pianeta è un disastro.

Non avete appreso nemmeno i concetti elementari sui quali si basa una società civile.

Non sapete risolvere i conflitti senza la violenza.

Non siete capaci di vivere senza paura.

Non riuscite ad agire in modo disinteressato.

Non siete in grado di amare in modo incondizionato.

Tutto questo dopo migliaia e migliaia di anni!

 

Esiste una via d’uscita da questa situazione?

 

Sì! È la scuola, l’educazione dei bambini! La vostra unica speranza risiede nelle generazioni future, ma dovete smettere di condizionare i giovani perché agiscano come voi. Quelle soluzioni non erano adeguate, non vi hanno condotti dove volevate andare. Se non state molto attenti finirete proprio dove siete diretti, perciò fermatevi, fate dietro front. Ampliate la visione che avete dell’umanità e insegnatela nelle scuole!

Perché non provate a introdurre nei programmi di studio materie quali:

  • Comprensione del potere
  • Soluzione pacifica dei conflitti
  • Fondamenti dei rapporti d’Amore
  • Personalità e costruzione di sé
  • Corpo, mente e spirito: come funzionano
  • Creatività
  • Celebrare se stessi, apprezzare gli altri
  • Gioia dell’espressione sessuale
  • Lealtà
  • Tolleranza
  • Differenze e affinità
  • Economia etica
  • Coscienza creativa e potere mentale
  • Consapevolezza e presa di coscienza
  • Onestà e responsabilità
  • Visibilità e trasparenza
  • Scienza e spiritualità

 

Molte di queste materie si insegnano già; sono le cosiddette Scienze Sociali.

 

Non sto parlando di poche lezioni a quadrimestre, ma di una revisione totale del piano di studi, con corsi separati su ognuno di questi argomenti.

Nelle società più evolute della vostra galassia e del vostro Universo (ne parleremo nel prossimo volume) i concetti necessari per vivere sono offerti fin dalla nascita. Quelli che voi chiamate “fatti” sono considerati molto meno importanti e vengono insegnati a un’età più avanzata.

Voi avete creato un mondo in cui un bimbo sa leggere prima di andare a scuola, ma non ha imparato a non molestare il fratellino, o è bravissimo con le moltiplicazioni ma non ha appreso che non c’è nulla di vergognoso nel suo corpo.

Le vostre scuole esistono soprattutto per dare risposte, ma sarebbe molto meglio se la loro funzione principale fosse porre domande: che cosa vuol dire essere onesti, responsabili, leali? Che cosa significa 2+2=4? Quali sono le implicazioni? Le società altamente evolute incoraggiano i bambini a crearsi da soli le risposte.

 

Ma questo porterebbe al caos!

 

Non sto dicendo che la scuola non debba insegnare niente di quello che avete imparato, scoperto o deciso; al contrario. Affermo soltanto che gli studenti dovrebbero avere l’opportunità di osservare criticamente i risultati di tale sapere. Ma le vostre scuole, invece di offrire dati da analizzare, li presentano come l’unica verità.

Gli eventi del passato non dovrebbero diventare il fondamento delle verità presenti, ma solo il punto di partenza per porsi altri interrogativi.

La domanda più importante dovrebbe essere: “Rispetto ai dati che ti abbiamo fornito, sei d’accordo oppure no? Che cosa ne pensi?”.

Ovviamente i bambini cercheranno una risposta sulla base dei valori dei genitori, e la scuola dovrebbe incoraggiarli a esaminare questi valori, a imparare a usarli e anche a metterli in dubbio.

I genitori che non lo accettano non amano i figli, ma amano se stessi attraverso i figli.

 

Come mi piacerebbe che esistessero scuole così!

 

Alcune si avvicinano molto a questo modello.

 

Davvero?

 

(…)

 


          «Nuova Spiritualità»         


 

 PARTE 2  -  INSEGNARE BENE AI PROPRI FIGLI

 √  Questa parte si legge in 2 minuti 

 

 

Introduzione

 

Di seguito vengono riportati due passaggi tratti dal breve capitolo 11 del libro “Comunione con Dio” di Neale Donald Walsch.

Tale capitolo esamina le verità ultime e i concetti chiave da insegnare ai propri figli per completare la trasformazione in atto nella coscienza umana e accelerare l’evoluzione della vita sul pianeta.

Per la sua bellezza e importanza, il capitolo è pubblicato quasi integralmente nella pagina "Brani dai 9 libri delle Conversazioni con Dio" di questo sito.

 


 

 

Passaggio "1" della PARTE 2

 

Insegnate queste verità ai vostri bambini.

 

Insegnate loro che non hanno bisogno di nulla al di fuori di se stessi per essere felici. Non hanno bisogno di nessuna persona, luogo o cosa, perché la vera felicità è interiore. Insegnate loro che bastano a se stessi.

Insegnate loro questo, e avrete compiuto una grande opera.

 

Insegnate al vostri bambini che il fallimento è un’invenzione, che ogni tentativo è un successo, che ogni sforzo ottiene la vittoria, e l’ultimo non è meno onorevole del primo.

Insegnate loro questo, e avrete compiuto una grande opera.

 

Insegnate al vostri bambini che essi sono profondamente connessi a tutto ciò che vive, che sono Uno con tutti gli esseri, e che non sono mai separati da Dio.

Insegnate loro questo, e avrete compiuto una grande opera.

 

Insegnate al vostri bambini che vivono in un mondo di magnifica abbondanza, dove c’è abbastanza di tutto per tutti, e che si riceve molto di più condividendo che accumulando.

Insegnate loro questo, e avrete compiuto una grande opera.

 

Insegnate ai vostri bambini che (...)

 

(...)

 

Insegnate queste cose non con le parole, ma con le azioni.
Non discutendo, ma dimostrando.

Perché i vostri figli emulano ciò che voi fate, e diventeranno come voi siete.

 

(...)

 


 

 

Passaggio "2" della PARTE 2

 

Vi state avvicinando alla seconda fase del processo di trasformazione della vita sul vostro pianeta, e potrete completarla in un tempo molto breve, se sceglierete di farlo: appena qualche decennio.

La prima fase ha richiesto molte migliaia di anni, ma si tratta comunque di un tempo brevissimo, in termini cosmici.

 

(...)

 

La vostra razza si trova ora a questo punto cruciale.

Molti umani hanno sentito uno spostamento, all’inizio del nuovo millennio.

Si è trattato di un momento chiave nel cambiamento globale della coscienza, in cui ora voi giocate un ruolo importante.

Per continuare su questa linea sono necessari i giovani.

Se l’educazione dei vostri figli da ora in poi includerà alcuni principi della vita, la vostra specie potrà effettuare un salto quantico nel processo evolutivo.

Organizzate le scuole intorno ai concetti, e non agli argomenti accademici.

Concetti chiave quali consapevolezza, onestà, responsabilità.

Con corollari quali trasparenza, condivisione, libertà, piena espressione di Sé, gioiosa celebrazione sessuale, unione umana e diversità nell’unione.

Insegnate loro questo, e avrete compiuto una grande opera.

 

(...)

 


          «Nuova Spiritualità»         


 

 PARTE 3  -  I NOSTRI FIGLI E DIO

√  Questa parte si legge in 5 minuti

 

 

Introduzione

 

Di seguito si riportano due passaggi salienti tratti dal più approfondito capitolo 21 “I nostri figli e Dio” del libro “Il Dio di Domani” di Neale Donald Walsch.

Tale capitolo descrive nei particolari i vari aspetti del sistema educativo del futuro.

Per la notevole rilevanza dei temi esaminati, il capitolo è pubblicato integralmente nella pagina "Brani dai 9 libri delle Conversazioni con Dio" di questo sito.

 


 

 

Passaggio "1" della PARTE 3

 

(…)

 

E come saranno le scuole? Cambieranno, quando accoglieremo il Dio di Domani?

 

Certo. Ogni campo della vita cambierà con l'avvento del Dio di Domani, e il sistema di apprendimento è in cima alla lista.

L'istruzione è lo strumento più importante da usare per la trasformazione dell'umanità. Coloro che detengono il potere lo sanno bene, per questo cercano con ogni mezzo di limitare o di controllare l'apprendimento.

Il modo migliore per controllare la mente di un popolo è quello di cominciare con i bambini. Mandarli tutti in scuole dello stesso tipo, insegnare le stesse cose, non permettere di imparare altro, e imprimere loro nella mente che anche il semplice desiderio di sapere e capire di più è inaccettabile.

 

La maggior parte delle scuole gestite da governi e religioni funzionano proprio così. Si concentrano sulla semplice memorizzazione di dati, badando a inculcare incessantemente nei giovani i messaggi insidiosi della loro cultura.

 

Gli insegnanti che emergeranno dalla Nuova Spiritualità comprenderanno che chiedere ai bambini di imparare dei fatti a memoria significa indurli a ri-creare il passato, mentre invitarli a esplorare concetti e idee, quali giustizia, tolleranza, uguaglianza e onestà, significa invitarli a creare un nuovo futuro, perché le loro idee possono essere diverse dalle vostre.

 

Questa è proprio la cosa che ci fa paura.

 

Perché? Siete davvero così orgogliosi del mondo che avete creato? Volete realmente che i vostri figli ripetano il vostro passato?

 

Ecco, se la metti così...

 

Agite proprio come se lo voleste. Soltanto pochi, nella vostra società, incoraggiano a pensare in modo nuovo. No, voi volete che tutti i membri della vostra specie seguano la linea del partito, senza troppe domande e forti deviazioni. Né in religione, né in politica, né in economia, e meno che mai nel sistema di apprendimento. Non bisogna deviare dal sentiero battuto.

 

E come sarà il sistema educativo che emergerà dalla Nuova Spiritualità?

 

Devierà dal sentiero battuto.

Comincerà inserendo anche la spiritualità nello studio, immergendo ogni materia in una esplorazione dei valori, in modo che il bambino capisca, fin dai primi giorni di vita, che non esiste separazione tra le credenze più sacre di una persona e il suo comportamento nella vita quotidiana.

Ogni cosa, nell'esperienza del bambino, sarà concettualizzata come un'esperienza spirituale. Immerso in un tale contesto, lo studente imparerà a usare strumenti spirituali per risolvere i problemi della vita.

 

Mi chiedo se gli educatori oggi si rendono conto che la maggior parte dei problemi che i ragazzi devono affrontare non ha nulla a che fare con la geometria, la storia e la geografia, mentre ha tutto a che fare con le nozioni di giustizia, tolleranza, uguaglianza e onestà.

 

Gli educatori che emergeranno dall'ambiente della Nuova Spiritualità se ne renderanno conto.

L'educazione è uno strumento potentissimo, che l'umanità in passato ha usato in modo inefficace (spesso volutamente). Proprio per questo è da lì che comincerà il lavoro della Nuova Spiritualità.

Se l'obiettivo è quello di trasformare l'umanità da una società primitiva basata sull'egoismo e sulla violenza in una civiltà avanzata fondata sulla condivisione e sull'amore, c'è bisogno di un processo di rieducazione.

Il primo passo sarà quello di eliminare le punizioni dal sistema scolastico.

 

Eliminare le punizioni?

 

Sì.

NEI GIORNI DELLA NUOVA SPIRITUALITÀ LA COERCIZIONE E IL CASTIGO NON FARANNO PARTE DEL SISTEMA EDUCATIVO.

 

(…)

 


 

 

Passaggio "2" della PARTE 3

  

Poiché con l'avvento del Dio di Domani l'umanità vorrà abbandonare le false credenze su Dio e sulla Vita, le scuole del futuro non si concentreranno sulla ripetizione ma sulla creazione.

Duplicare è una cosa, creare è un'altra.

NEI GIORNI DELLA NUOVA SPIRITUALITÀ L'ISTRUZIONE SARÀ CONCENTRATA SULLA CREAZIONE.

Si chiamerà Educazione Creativa, e rappresenterà la maggiore differenza tra le scuole di ieri e quelle di domani.

 

Come sarà? Di cosa si occuperà?

 

Si occuperà di mostrare ai giovani Chi Sono Realmente, permettendo loro di vedersi come la Fonte delle proprie esperienze, e di considerarsi l'Autorità della propria vita. Si impegnerà a restituirli alla loro saggezza interiore, incoraggiandoli a formare la propria verità interiore. E svolgerà il compito di mostrare loro come farlo.

Sarà diversa dalla «vecchia scuola», perché cercherà di risvegliare le menti dei bambini, non di addormentarle. Di liberarle e non di incatenarle. Di aprirle e non di chiuderle.

Collegherà la mente con l'anima, il corpo con la mente, e creerà l'esperienza che queste tre cose sono Una.

Alla fine, tutte le cose sono Una.

L'Educazione Creativa si occuperà di creare l'esperienza che tutto è Uno, e che Voi Stessi siete i Creatori.

Si tratta di una cosa che attualmente è insegnata in poche scuole.

 

In poche? Direi in nessuna!

 

L'Educazione Creativa sarà articolata intorno ai seguenti messaggi principali che la Nuova Spiritualità porterà ai bambini:

 

(…)

 

Queste sono le Nove Componenti principali del programma di studi dell'Educazione Creativa relativo ai primi anni di scuola [NOTA]. Poi, a mano a mano che i bambini crescono, i messaggi diventeranno più sofisticati.

 

Meraviglioso. Ma cosa mi dici di «leggere, scrivere e far di conto»?

 

Eccoti di nuovo intrappolato in vecchi modelli. Queste cose non sono affatto importanti come quelle che il Dio di Domani vi inviterà a insegnare ai vostri figli.

 

Stai dicendo che i nostri figli non devono imparare a leggere, a scrivere e a lavorare con i numeri?

 

No, sto dicendo che devono usare tali abilità solo come strumenti con cui produrre riconciliazione, ri-creazione e ri-unificazione. Queste sono le Tre Erre con cui voi e i vostri figli potete creare un nuovo domani.

NEI GIORNI DELLA NUOVA SPIRITUALITÀ LA PRIORITÀ DELL'EDUCAZIONE NON SARÀ PIÙ LA DISSEMINAZIONE DI FATTI, MA L'AUMENTO DELLA SENSIBILITÀ, DELLA CONSAPEVOLEZZA, DELLA COMPRENSIONE, DELLA COMPASSIONE, DELL'ACCETTAZIONE E DELLA CELEBRAZIONE DELLA MERAVIGLIA DELLA VITA.

 

Lo psicologo infantile Haim Ginott credeva che «ogni insegnante dovrebbe insegnare prima di tutto l'umanità, e solo secondariamente una materia specifica». Questa citazione viene dal bellissimo libro di Faber e Mazlish. Era questo che intendevi dire?

 

Sì. E aggiungo che nell'Educazione Creativa questa idea sarà formalizzata come parte integrante del sistema di istruzione.

 

Benissimo, ora per favore parlami ancora un po' di quelle Tre Erre.

 

(…)

  

[NOTA]:

Per l’elenco delle Nove Componenti principali del programma di studi dell’Educazione Creativa si rinvia alla pagina 35 del documento PDF “Brani dai 9 libri delle Conversazioni con Dio”, nel quale viene riportato il testo integrale del capitolo 21 del libro “Il Dio di Domani”.

Il documento PDF è pubblicato in fondo alla pagina "Brani dai 9 libri delle Conversazioni con Dio" di questo sito.

 

 


          «Nuova Spiritualità»         


  

Progetto con finalità divulgative.

Nessun legame personale o commerciale con l’autore Neale Donald Walsch o con le case editrici dei suoi libri.

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